Che cosa cerca l'Autore ... Che cosa cerca l'Editore

Cosa cerca l’autore?

Col termine “autore”, in genere, si definisce la persona che partorisce un’opera frutto del suo ingegno sia essa letteraria, artistica, musicale, cinematografica, teatrale e via discorrendo.

Quando l’autore per esprimersi utilizza la scrittura sfornando racconti, romanzi, pamphlet, biografie, storie brevi, articoli, viene indicato, come “scrittore”.

Cosa si attende dalla pubblicazione e dalla diffusione della sua opera? Quali sono i suoi sentimenti allorché prende l’impegno di scrivere? Ritiene di praticare un semplice hobby, oppure mira a farne la ragione di vita professionale?

Ci porremo queste ed altre domande via via che dubbi e interrogativi perseguiteranno il nostro animo dallo stesso istante in cui decideremo che l’opera, dopo un duro impegno, sia da ritenersi conclusa.

Dalle riposte sincere scaturirà l’orientamento che ci spingerà a decidere le scelte future.

Se l’impegno letterario si rivela solo il vezzo di un momento, la spinta del periodo particolare, il bisogno di raccontare o di raccontarsi e poi svanisce dileguandosi e lasciandoci comunque soddisfatti allora si può viverlo con estrema leggerezza lasciandosi incantare dal canto delle sirene dei tanti piccoli e medi editori: in qualche modo, tali figure, esaudiranno le nostre ambizioni con proposte contrattuali di vario genere.

Se invece l’impegno è vissuto e concepito come un investimento per farsi conoscere, per porsi in evidenza, per aprire un varco nel panorama letterario italiano, in vista di nuove pubblicazioni, volendo im-pegnarsi in prima persona dopo la stampa del libro per diffondere e pubblicizzare il lavoro, può essere una soluzione accettabile pubblicare con la clausola dell’acquisto di un quantitativo di volumi, o accettando la partecipazione alle spese grafiche e tipografiche paventate dall’editore. In tal caso è pre-feribile rivolgersi a imprenditori del ramo, onesti e innamorati della professione che svolgono e che si impegneranno con voi per la promozione del libro.

 

Cosa ricerca l’editore?

L’editore è la figura imprenditoriale che opera nel settore della carta stampata o dei media cine-tv attratto dalla cultura, dai mezzi di comunicazione, di massa  e ancor di più da quanto possa scaturire in termini economici dal loro pieno utilizzo. Punta, operativamente, a trarre il proprio guadagno dalla messa in produzione delle opere librarie, artistiche, cinematografiche, sfruttando ai fini commerciali il prodotto dell’ingegno di chi sovente non ha i mezzi per diffondere le sue opere e neppure quel bernoccolo affaristico che consenta di trarre utili e profitti da letteratura, poesia, arte, musica.

Attraverso la successiva produzione e commercializzazione delle opere, riprodotte in multipli, l’editore assicura a se un lecito introito, dal quale, se resta fedele agli accordi presi, detrae le percentuali pattuite e spettanti all’autore e lo remunera riconoscendogli ciò che gli spetta in termini dei diritti. Ne va da sé che l’editore è sempre alla ricerca, con il lanternino, di autori prolifici di opere valide che possano rendergli prospettive certe e rifugge da tutti coloro i quali inviano testi di scarso valore o comunque non rece-pibili dal mercato.

Alle offerte che non lo convincono ad accettare un rischio eccessivo non può che rispondere in due modi: con un diniego o con una proposta di contribuzione alle spese di stampe, che equivale a dire: “Secondo il mio parere il tuo libro non è commerciale e non troverà spazio in termini di vendite ma se ci credi e pre-tendi che lo editi, allora  partecipa anche tu alle spe-se”.

 

Distribuzione e promozione

Una volta accettata l’idea che un libro, per essere pubblicato e distribuito, ha dei costi grafici, di stampa, di allestimento, di distribuzione e di promozione da sostenere e stabiliti i termini contrattuali che regoleranno i rapporti, perché l’autore possa vedere la pubblicazione della propria opera, quest’ultimo deve individuare gli elementi per valutare la proposta che gli è stata avanzata. Se l’obiettivo come detto in precedenza è principalmente quello di farsi conoscere, occorre la certezza che, una volta stampato, il proprio libro raggiunga capillarmente tante librerie, lungo lo “Stivale”

Questo impegno da solo non basta poiché  anche se il libro dovesse raggiungere molti scaffali di altrettanti book-shop cittadini, rendendosi disponibile agli occhi dei visitatori non equivale alla certezza di vendere tantissime copie.

Molto probabilmente, se si esclude la cerchia di parenti e conoscenti dell'autore, tanti ipotetici e possibili lettori non acquisteranno il volume per il solo fatto che ne ignorano, a tutti gli effetti, l’esistenza!

Occorre dunque che l'uscita di un libro sia legata ad una serie di iniziative, proposte, realizzate e finanziate in "tandem" dall'autore e dall'editore per pubblicizzarlo e promuoverlo. Ciò comporta la pianificazione di un calendario che va dalle serate pubbliche di presentazione nelle zone in cui l'autore o l'editore sono più conosciuti, alla partecipazione a premi letterari per opere edite, alle locandine, ai cartonati esponibili persino nei centri commerciali, fino  agli spot in tv, alla radio, alle inserzioni sui quotidiani e periodici.

Ma, indipendentemente dalle iniziative realmente

attivate, è necessario verificare che sia l'editore che l’autore siano sufficientemente motivati a promuovere, pubblicizzare e diffondere la notizia dell’uscita del libro, e non si sentano invece "appagati" dalle loro iniziali e rispettive, aspettative. Vale a dire che l’edito-re sia soddisfatto dal guadagno determinato dalla produzione del volume e che l’autore sia gratificato sol perché finalmente ha partorito il classico sogno chiuso nel cassetto.   

Gli editori che detengono autentico spessore di mercato sono in grado di garantire la distribuzione dei loro prodotti, potendo dimostrare a priori contatti e accordi con diversi distributori editoriali operanti sull’intero territorio nazionale e esibiscono testimonianza delle iniziative promozionali già attivate nelle precedenti esperienze in cui si sono cimentate.

Gli autori che desiderano farsi strada (la grande letteratura è permeata di esempi simili e basta citare Moravia e Pasolini) sanno in partenza che “scrittori di fama” si diventa sempre e solo dopo aver pubblicato e mai prima, ecco perché se hanno intenzione di credere sino infondo nelle loro rispettive capacità devono accettare la condivisione di una porzione di rischio con l’editore col quale si stanno relazionando.

Stabilito la volontà e il consenso unanime di operare insieme ecco che firmare il contratto, accettandone le relative clausole, appare scelta più nitida e meno nebulosa di come possa apparire prima.